IDENTITA’ E FUTURO

Una riflessione di Ruggiero Borgia

Il tessuto socio-economico, storico-culturale e relazionale dei quartieri dell’VIII Municipio si colloca, con forti differenziazioni interne, in un contesto insediativo, territoriale e urbanistico molto articolato e composito.

La valenza identificativa del quadro che ne emerge è la diversità, che costituisce una ricchezza da valorizzare.

Il Parco dell’Appia con le sue preesistenze storico-archeologiche e l’antica zona industriale di Roma sull’Ostiense, oggi centro di una nuova movida ed esteso asse produttivo artigianale. Il polo universitario di Roma Tre e le zone a prevalente connotazione commerciale, coma la Montagnola e, successivamente, Roma 70. Il quartiere storico e di particolare rilevanza architettonica della Garbatella e gli ambiti di particolare pregio ambientale e ricche di biodiversità, come le tenute di Tor Marancia e Farnesiana. I poli sanitari e ospedalieri di eccellenza, come il CTO, e le aree urbane interessate da progetti di sviluppo mai decollati, come Piazza dei Navigatori e l’ex Fiera di Roma: Gli insediamenti religiosi, le catacombe, la basilica di San Paolo e le Tre Fontane, e il distretto degli uffici del Tintoretto, Dall’IFAD all’INPS, a Equitalia.

Le linee di connessione tra tutti questi poli tanto caratteristici quanto differenziati, là dove esistono, sono fortemente carenti, tanto da determinare una sostanziale frammentazione tra i quartieri che si configurano sempre più come mondi a sé stanti e poco comunicanti, per l’inadeguatezza della rete di trasporto urbano ma non solo.

Le azioni di programmazione per il futuro dell’VIII Municipio dovrebbero pertanto essere improntate a : salvaguardare e valorizzare le diversità distintive di ciascun quartiere, ma nel contempo ad attuare e rafforzare linee di connessione e di ricucitura territoriale finalizzate ad incrementare accessibilità e fruibilità delle ricchezze diffuse proprio in una logica di “città morbida”. In una logica, cioè, di una città con più elevati standard qualitativi di vita, facilità di accesso ai servizi, che non ha mega opere ma ciò che serve a portata di mano, con valori culturali ed estetici vissuti nell’amministrazione quotidiana come componenti dell’organizzazione urbanistica e del vivere civile.

Su questa base trovano certamente conferma gli assi valoriali individuati per l’VIII Municipio nel 2014 dal Dipartimento Programmazione e Attuazione Urbanistica di Roma Capitale, poi smarriti nella disastrosa amministrazione Raggi e nel degrado che ne è conseguito in ogni ambito, settore e piega di Roma, ormai città invivibile e capitale improbabile. Ossia:

  • Rete del Verde e della Cultura come tessuto connettivo tra Parco e Fiume
  • Mobilità sostenibile, potenziamento delle connessioni e snellimento delle intersezioni viarie
  • Ripensamento dei quartieri e Razionalizzazione del sistema dei servizi locali
  • Sistema municipale di polarità anche con il riuso di spazi dismessi o sottoutilizzati.

Provando ad esplicitare oggi tali valori in linee di azione più immediate e direttamente rispondenti a bisogni primari, quali condizioni di base che rendano credibili e attuabili progetti mirati di valorizzazione e sviluppo, è possibile individuare le seguenti potenziali direttrici programmatiche.

  • Censimento delle Risorse, degli immobili, dei servizi e sottoservizi stradali, della viabilità, degli arredi urbani, dei parchi, delle scuole, degli immobili, degli alberi di maggior pregio, delle strutture produttive e commerciali, dei servizi per i cittadini e le imprese.

Per garantire la conoscenza, l’amministrazione e lo sviluppo, va altresì organizzato il controllo e il monitoraggio continuativo di ogni modificazione sul territorio.

  • Gestione e Manutenzione del Verde, con attività programmate ed interventi continuativi di falciatura, potatura e pulizia di giardini spazi e viali. Cura degli arredi, delle panchine e delle attrezzature di gioco per i bambini. Questa attività va decentrata a livello di Municipio prevedendo l’organizzazione del settore con l’individuazione delle attività gestite direttamente e di quelle da affidare in appalto ad imprese esterne, incentivando la trasformazione in cooperative di lavoro dei volontari che oggi garantiscono in molte parti della città un minimo di decoro.
  • Riorganizzazione della Rete del Trasporto Pubblico, che serve gli assi principali di comunicazione ma non le connessioni con le nuove aree urbane che risultano pertanto decentrate e scarsamente accessibili se non con mezzi privati, che sono a loro volta penalizzati dalla scarsità di spazi per la sosta. Si tratta di rivedere le linee, i percorsi, le fermate, il numero delle corse. La rete va adeguata ai nuovi assetti che nel Municipio i quartieri hanno assunto. Parallelamente ed in maniera coordinata vanno individuate misure per la mobilità sostenibile, a cominciare dai mezzi alimentati elettricamente per i quali vanno incrementate le colonnine di rifornimento. Così come vanno riorganizzati e rifunzionalizzati i parcheggi scambiatori nelle aree limitrofe alle stazioni ferroviarie e metropolitane.
  • Gestione de Rifiuti e Igiene Urbana. E’ la piaga di maggiore virulenza a livello di Municipio e dell’intera Città, l’origine del degrado che contraddice e invalida qualunque politica di riqualificazione, recupero e sviluppo a livello territoriale e urbanistico. Senza entrare nel merito di una problematica tanto vasta quanto di difficile approccio, si possono evidenziare talune azioni possibili nell’immediato: la sostituzione dei cassonetti, la programmazione di attività periodiche di pulizia e igienizzazione delle strade, la creazione di squadre di operatori ecologici a livello di quartiere, la contestualità dello svuotamento dei cassonetti e della raccolta dei rifiuti su strada.
  • Ripristino del Decoro Urbano, con azioni coordinate e concertate con i privati e con interventi mirati al ripristino ed alla gestione, compresa la manutenzione ordinaria ricorrente, degli spazi e degli immobili abbandonati o poco utilizzati, delle facciate dei condomini e soprattutto degli immobili e degli uffici pubblici, spesso caratterizzati da incuria e poca pulizia.
  • Una particolare attenzione andrebbe dedicata alle stazioni metropolitane e ferroviarie, ormai caratterizzate dai segni tangibili di un triste degrado. 

*per l’immagine, grazie a Mantico68 / CC BY-SA (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/4.0)