UN NASTRO ROSA TUTTO L’ANNO

Domenica 11 ottobre a Roma ad un certo punto ha iniziato a piovere, ma a villa Borghese nessuno è sembrato accorgersene, sicuramente non quell’onda rosa che stava sommergendo il parco, volti sorridenti, anche affaticati ma gioiosi, soddisfatti. Ventuno chilometri di maratona. Si erano preparate per mesi e quella era la conclusione del progetto “Pink is Good” promosso dalla Fondazione Veronesi in collaborazione con la FIDAL, una conclusione attesa con trepidazione, l’obiettivo da raggiungere, non era fare un tempo, completare la maratona ma essere lì tutte insieme, le“Pink” accomunate da un sentimento fortissimo, erano lì per dimostrare a se stesse, prima che agli altri, che quel nemico è stato battuto, non è più invincibile, si può sconfiggere e correre oltre la paura.

Da oltre 30 anni in Italia ottobre è identificato come “Mese Rosa”, il mese in cui la “Campagna Nastro Rosa” della LILT, sostenuta da preziosi partner, promuove progetti ed iniziative per la diffusione della cultura della prevenzione dei tumori al seno come metodo di vita.  Non solo, il “Mese Rosa” è raccolte fondi a favore della ricerca, visite mediche, screening gratuiti anche ambulanti, convegni e donazioni.

Lanciata per la prima volta nel 1992 negli Stati Uniti con un pink ribbonil nastro rosa è riconosciuto oggi in tutto il mondo come simbolo della Campagna.

In questa lotta la corretta informazione gioca un ruolo fondamentale, conoscere la malattia aiuta ad affrontarla ma anche a prevenirla. Tante piccole azioni possono fare la differenza: uno stile di vita salutare, un’alimentazione bilanciata, l’attività fisica, sottoporsi regolarmente a visite ed esami. Grazie alla maggiore consapevolezza ed alla sensibilizzazione verso la prevenzione, oggi la mortalità per tumore al seno è in costante calo, con percentuali di superamento vicine al 90%.

Abbiamo visto per un intero giorno di questo mese, nei programmi televisivi tutti con un nastro rosa appuntato, monumenti illuminati di rosa, convegni ed incontri importanti, auguriamoci che in questo periodo, che stiamo attraversando, così difficile e complesso, l’emergenza Covid, giustamente, in primo piano, non lasci ai margini, nonostante la buona volontà e l’attenzione di tutti, le altre patologie, compresa la prevenzione oncologica.

Teniamo accesi, ora più che mai i riflettori sul Nastro Rosa perché sono anche questi traguardi raggiunti, le donne che hanno partecipato alla Maratona, domenica 11 ottobre a Roma, e in tante altre città, i loro sorrisi, la loro energia, la loro voglia di non mollare mai, che ci possono aiutare, dare la forza ed il coraggio proprio in questo momento ed un paio di scarpe da ginnastica per correre oltre la paura. 

(mcp)

14 minuti con Laura