Jack, così lontano, così vicino

Il giorno dell’Epifania, per tutti una giornata di festa e di riconciliazione che precede il ritorno all’operatività, un gruppo molto nutrito di personaggi grotteschi e violenti ha attaccato il cuore della democrazia del paese che più di ogni altro, e con più continuità, ha fatto della democrazia il proprio simbolo nel mondo: gli Stati Uniti d’America. E più di tutti, fra questi personaggi, rimane impresso il tragicamente ridicolo sciamano Jack Angeli, tristemente di origini italiane, militante di QAnon, il gruppo complottista più attivo schieratosi a fianco dell’ex Presidente Donald Trump.

Il “paesano” Jack, con le sue corna e la sua pelle dipinta di blu e di rosso appare adesso a tutti come un uomo profondamente ridicolo e innocuo, ma se già guardiamo alle sue spalle e vediamo il caos che ha causato, i 4 morti lasciati sul campo e la democrazia presa in ostaggio… beh, forse sarà anche ridicolo, sicuramente è stupido, ma quanto ha potuto essere pericoloso? 

QAnon, la setta di cui fa parte Jack, non è un gruppetto di 4 matti che si scambiano messaggi su whatsapp. QAnon rappresenta la sintesi di tutto il pensiero complottista che negli Stati Uniti (e vedremo, non solo) ha dato fiato alla marea nera populista che ha ingaggiato con Trump un solido patto di reciproco sostegno e che da quella e questa sponda dell’Atlantico ha quanto meno rallentato tutti i processi di modernizzazione e di riforma degli stati democratici, purtroppo incluso il nostro.

Cerchiamo quindi di capire:

  • Quali sono le tesi complottiste di QAnon e simili
  • Come e dove si diffondono
  • Cosa producono e cosa bloccano

Volutamente, per non cadere a nostra volta in meccanismi complottisti “di ritorno” eviteremo di indicare “a chi fanno comodo”, proprio perché il faro di ogni giornalista dev’essere la verifica dei fatti. E in assenza di verifiche, meglio non dire nulla che inquinare i messaggi con tesi personali basate su criteri di “verosimiglianza”, propri dei messaggi complottisti.

Il Nuovo Ordine Mondiale

Alla base di tutto il “corpus” di QAnon (che, ripeto, è solo un fenomeno recente, ma sistematizza una serie di teorie che hanno preso piede almeno dal 2000 in avanti) c’è la tesi che una élite di persone molto privilegiate voglia imporre un Nuovo Ordine Mondiale con meccanismi antidemocratici per salvaguardare i propri privilegi, a svantaggio delle moltitudini di poveri che (purtroppo per davvero) popolano il nostro pianeta. 

L’élite opera all’interno di un fantomatico “deep state” (stato sommerso), colluso con reti di pedofilia e sfruttamento globali, pratiche ebraiche oscure, satanismo e che vede tra i suoi principali rappresentanti Hillary Clinton, Barack Obama e l’immancabile George Soros. Punte di diamante del Nuovo Ordine Mondiale, sempre secondo i complottisti, sono la Commissione Trilaterale, il Club Bilderberg e il Club di Roma, nonché la Banca d’Affari JP Morgan. 

Ora, non ci vuole molto, soprattutto se si ha bene in mente l’effige del “paesano” Jack, a capire quanto possano essere deboli, ridicole e offensive le tesi complottiste di QAnon e soci. 

Ma quanto e come si sono diffuse le tesi complottiste? E quanto danno hanno fatto, negli USA e nel mondo?

Non è un mistero (si vedano a tale proposito i rapporti sulla società di analisi di dati “Cambridge Analytica”) che la diffusione dei social network fornisce a chi ne ha gli strumenti una capacità di personalizzazione dei messaggi pubblicitari in grado di arrivare al singolo individuo e sollecitare con grande raffinatezza i suoi “punti deboli”. La profilazione è usata correntemente, e per nostra comodità, da giganti come Amazon, Netflix, Sky… che sanno esattamente cosa ci piace e cosa vogliamo. Non possiamo quindi meravigliarci se altri giganti come Facebook e Twitter abbiano a disposizione molti più dati di Netflix per permettere (a chi ne ha i mezzi, vedi Cambridge Analytica) una profilazione su base politica in grado di consentire l’invio di messaggi ben tarati a chi è più sensibile a riceverli. Per questo, se già hai manifestato (scrivendo un post o un tweet) un qualche disagio o dissenso verso Obama o verso l’Europa, sarai sicuramente bersagliato dai tweet e dai post complottisti che, tramite la tua rete, raggiungeranno altre persone allargando (poi anche tramite chat di whatsapp, tiktok e via dicendo) la viralità della bufala e la sua pericolosità. 

Purtroppo non finisce qui

Almeno fino a un certo punto, forse perché facevano audience e lettori, le bislacche teorie complottiste sono state veicolate anche da trasmissioni televisive e giornali con tanto di pedigree. Faccio solo l’esempio di Report che nel 2012 rilancia un video del blog ByoBlu di Claudio Messora (consulente per la comunicazione del Movimento 5 Stelle, dal 2013 e non diciamo altro) intitolato “Il Grande Golpe Globale – chi sono Mario Monti e Luca Papademos?”. Il video è diventato in breve tempo virale e protagonista di una bufala di secondo livello (una metabufala) secondo cui sarebbe stato oscurato dai poteri occulti della RAI nel 2016. Nel 2016, l’anno della Brexit, di Trump, e del Referendum del 4 Dicembre.

La diffusione anche giornalistica di simili elaborazioni fantasiose della realtà ne ha probabilmente favorito l’assimilazione anche da parte di persone dotate di infrastrutture mentali e culturali che avrebbero dovuto garantire una forte resistenza all’ondata di bufale. Il testimonial (in questo caso la trasmissione Report, seguitissima da persone normalmente pensanti) ha aperto la chiave e inserito il dubbio in cui si sono sapientemente infilati i meccanismi di profilazione basati sull’analisi dei dati. 

Cos’è successo lo abbiamo visto: la Brexit, l’elezione di Trump, la vittoria del No al Referendum Costituzionale del 4 Dicembre in Italia, l’avanzata diffusa di un pensiero populista, razzista, sovranista che ha esasperato quelle stesse disuguaglianze che sembrava voler combattere marcando differenze e seminando odio tra gli ultimi e i penultimi. Bloccando qualsiasi processo di modernizzazione degli stati e delle economie.

Se ne esce? Certo. Negli Stati Uniti ce l’hanno fatta, democraticamente. E il “paesano” Jack ci appare adesso, con le sue corna, in tutto il suo ridicolo. E forse è proprio il ridicolo che alla fine seppellirà, con una grande risata, Jack e tutti i suoi complotti.

PS: E’ notizia di oggi che Jack Angeli è stato arrestato (era ora, potremmo dire) e che il Vicepresidente in carica Pence si avvia a richiedere l’applicazione del 25° emendamento per la rimozione dalla carica di Donald Trump. E’, se vogliamo, peggio dell’Impeachment in quanto certifica l’incapacità manifesta del presidente di proseguire nel suo mandato. La democrazia ha i suoi anticorpi. Forse sono lenti, ma alla fine agiscono. Alla fine, il tempo è galantuomo.

(RV)

Per l’immagine in alto, in evidenza, George Soros da BRENDAN SMIALOWSKI / AFP

Riferimenti e approfondimenti

[1] https://it.wikipedia.org/wiki/QAnon

[2] https://it.wikipedia.org/wiki/Il_Club_Bilderberg

[3] https://it.wikipedia.org/wiki/Commissione_Trilaterale

[4] https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_della_cospirazione_del_Pizzagate

[5] https://www.agi.it/fact-checking/teorie_complotto_george_soros-4665661/news/2018-11-24/

[6] https://it.wikipedia.org/wiki/Teorie_del_complotto_sul_riscaldamento_globale

[7] https://it.wikipedia.org/wiki/Club_di_Roma

[8] https://www.youtube.com/watch?v=HtMi-mcYyl4 (Video dal Blog ByoBlu)

[9] https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto

[10] https://it.wikipedia.org/wiki/Teoria_del_complotto_del_Nuovo_ordine_mondiale

[11] https://www.byoblu.com

[12] https://www.wired.it/attualita/media/2020/08/04/qanon-complotto-diffusione-italia/?refresh_ce=

[13] https://www.bufale.net/ideo-di-milena-gabanelli-censurato-bufala/

[14] https://www.ilfattoquotidiano.it/blog/cmessora/