Liberate Roma e il PD dai 5S

SIATE PER UNA VERA RIFORMA DELLA POLITICA
E APERTI DAVVERO AL DIALOGO RIFORMISTA

Alcune considerazioni personali a latere delle primarie del centro sinistra che si svolgeranno a Roma il il prossimo 20 giugno sia in presenza che online-

Se avete un po’ di tempo a disposizione, e siete come me stati iscritti al Partito democratico in passato, o comunque se afferite all’area del pensiero democratico nella sua ampia ma coerente definizione, avrete a cuore comunque, pur avendo fatto scelte differenti, le sorti di queste primarie.

Visitando il sito, e in particolare le pagine in esso linkate per candidati e candidate (5 uomini e 2 donne), potrete fare alcune interessanti considerazioni.

In home sono indicate le candidature per i Municipi (si vota infatti per la/il candidat@ sindac@) e per le presidenze dei Municipi, a esclusione di II e VIII, dove vengono riconfermate le candidature in corso.

Entrando nelle pagine dei candidati, scoprirete la dimensione personalistica delle figure proposte, con la sola eccezione di Imma Battaglia, proposta da Liberare Roma, dove, viva dio, per ogni municipio viene subito proposto il nome del/della Presidente di riferimento. Chiarezza di linea, e visibilità di squadra, un punto a favore, indiscutibilmente.

Con mesta differenza di stili e investimenti del Partito in comunicazione, con variazioni disarmanti, dalla home page generale, si accede invece alle candidature generali, per le quali ogni candidato/candidata propone una modalità di presentazione di sé.

Nessun ancoraggio alla corrente di appartenenza, sebbene gli spifferi siano moltissimi. Devo dire che al personalistico reportage individuale di molti e molte, prediligo la sobrietà dialogante di chi collega al proprio nome il profilo Facebook, o altri social, mantenendo una linea di democratico dialogo.

Un altro punto per me di grande interesse, nell’ottica di un PD dialogante con le forze democratiche e a distanza massima dalle logiche e modalità della politica coi 5S, è per me la bella, generosa e in posizione di understatement, candidatura di Titti di Salvo alla presidenza in IX.

Ho avuto modo di ascoltare la proposta politica di Titti, e di apprezzarne la capacità di analisi lucidissima, e di dialogo, ai tavoli della Leopolda del 2018. Si è sempre dedicata con altissima attenzione ai temi legati alla tutela e all’accesso al lavoro, con una ottica di genere precisa e attenta.

Sento che sia una perdita, per Italia Viva, non averla fra le donne che militano con noi, ma comprendo che la radice sindacale del suo impegno le renda carissimo il progetto nel Partito Democratico. Con eleganza, attitudine alla concretezza, si candida per una posizione alla quale per certo andrebbe a dare un contributo di idee, competenza e consapevolezza politica di livello parlamentare. Insomma, una generosa offerta per salvare la qualità nel PD (tanto disastrato) che credo andrebbe premiata e valorizzata e riconosciuta da un voto unanime in IX municipio da parte degli elettori del PD.

Vi chiederete voi perché io (da militante di #ItaliaViva dal suo nascere, e da Coordinatrice di un Comitato di Azione Civile – Roma 6 – Società Aperta – Declinare la parola amore [oggi confluito in Roma Vero 8], attualmente sostenitrice convinta della candidatura a Sindaco di Roma di #CarloCalenda, mi prenda la briga di condividere un pensiero sulle primarie del Partito Democratico.

Il desiderio nasce, non da oggi, dalla convinzione che il buon governo di questa città e del Paese si possa esprimere solo con una decisa impronta riformista nel polo democratico (che potrebbe farsi vivo con più forza se il PD estromettesse da se stesso la linea di dialogo coi 5S), e democratica nel polo riformista. E da un dialogo virtuoso e costante, e produttivo, con le forze civiche democratiche, che sono la linfa di un presidio sui diritti e le parità di accesso imprescindibile.

Spero che da noi, in VIII, si arrivi presto a individuare le figure che il dialogo fra le forze sapranno costruire dopo l’elezione del Sindaco. Quei candidati e candiate e militanti che si ispirano ai valori di Italia Viva, che sosterranno e accompagneranno la candidatura a sindaco di #CarloCalenda, sapranno esprimere ideali di democrazia e presenza reale nei vissuti, ed è per questo che mi auguro, per le primarie del PD, il meglio per il PD. E, quindi, un dialogo possibile sempre nei luoghi del riformismo con tutte le forze democratiche nel paese.

E’ solo un punto di vista, che però è alla base del mio impegno e dell’impegno di tanti e tante. Costruiamo la democrazia, non svendete il vostro partito. Se volete liberare Roma dalla Raggi, dovreste liberare il PD dall’inclusione a qualsiasi titolo dei 5S.

(ng)

*Le foto provengono dalle pagine social e web dei candidati e candidate, e le vignette dalla rete, per le penne dei mitici Altan e Staino.

(NG)

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