Roma – Testimoni del tempo

Intervista ad Ugo Caruso

Ospitiamo oggi, mentre si fanno più intense le campagne per l’elezione del prossimo Sindaco, una intervista al critico e storico del cinema e della televisione e animatore culturale Ugo G. Caruso.

L’intervista, realizzata in “asincrono”, a cura di Nerina Garofalo e Riccardo Vinci , chiedeva al nostro ospite di raccontare la Roma vissuta dai suoi anni giovanili in poi, la Roma di oggi, e la Roma che vorremmo poter immaginare, desiderare e pensare.

L’intervista è divisa in tre parti, con inizio ai minuti 1, 30 e 39. Abbiamo preferito mantenere integra la testimonianza, così come fornita da Ugo Caruso, per unità e completezza.

Nel ringraziare di cuore Ugo per il ricchissimo e suggestivo intervento, che pensiamo possa essere per tutti una occasione di riflessione e confronto, vi diamo appuntamento per altre interviste che ci consentano di “pensare Roma” in vista delle scelte future.

Per presentare ai nostri lettori Ugo Caruso, proponiamo sotto il video il breve ma intenso testo con cui ha raccontato se stesso per gli amici de #LottangoloBlog.

Buon ascolto 🙂

(NG e RV)

Ascolta l’intervista:

Ugo G. Caruso, formazione cosentina, perfezionamento romano. Molto attivo sin dagli anni del liceo a Cosenza come animatore culturale, segue un percorso decisamente eretico nella sinistra degli anni immediatamente successivi al ’68, all’interno di una sinistra laica, libertaria, antideologica, di marca azionista, liberalsocialista. Laureato in Scienze Politiche a Roma, sposta progressivamente i suoi interessi dal pensiero politico verso la storia sociale, rimanendo saldamente nell’ambito contemporaneista, diciamo pure novecentista. La sua irrequietezza intellettuale lo porta però dopo una breve parentesi post laurea come pubblicitario, ad abbandonare l’interesse in senso lato per la politica alla fine degli anni ’70 e a recuperare le tante passioni coltivate intensamente sin dall’infanzia: i fumetti, il cinema, la tv storica, la letteratura di genere, la musica, il calcio. Zigzagando tra “cultura alta” e “cultura pop” interverrà con taglio trasversale su questi e vari altri argomenti attraverso saggi ed articoli per vari quotidiani nazionali e riviste specializzate. Critico cinematografico per oltre venti anni, poi storico del cinema, ha insegnato a contratto tre materie molte diverse tra loro in tre diverse università, ha firmato spettacoli musicali e curato mostre e rassegne. Ha poi fondato a Roma negli anni ’90 il Movimento Telesaudadista, un sodalizio che si prefigge lo studio e la riproposizione del grande patrimonio televisivo del bianco e nero. Non manca tuttora, almeno fino alla clausura imposta dalla pandemia, di ideare raffinati eventi di vario genere a Roma ed anche a Cosenza ogni qualvolta vi fa ritorno. È stato titolare al suo esordio in televisione di una striscia quotidiana a sua nome su Rai Uno, “Enciclopedia Caruso” nel 2014. Frequentatore massivo di concerti e collezionista di film, recentemente ha esordito sulla scena come storyteller con uno spettacolo sul ’68 e conta di tornare al teatro di narrazione appena si ripristineranno condizioni di normalità. Grande conoscitore di Roma che ha esplorato percorrendola a piedi in lungo e in largo negli anni giovanili.