Lettera al direttore

Gentile Direttore, 

La importuno ancora conoscendo l’ammirevole pazienza e disponibilità ad ascoltare la voce dei lettori. Le voglio parlare di guerra e di uomini su di un pianeta che non ha mai visto un attimo di tregua dagli albori della storia e proporre una chiave di lettura degli eventi, non politica e non economica. Penso alle voci di grandi scrittori/filosofi che si sono occupati dell’animo omicida degli esseri umani ed ho la sensazione che il male sia tra noi come un virus con il quale dover convivere. Jose’ Saramago, scrittore e premio Nobel per la letteratura, che ha scritto molto di religione pur in un’ottica particolare, non sempre apprezzata dalla chiesa, nel suo “CAINO” dà una rappresentazione inusuale del personaggio più negativo, la personificazione biblica del male, colui che uccide il fratello. Caino è un uomo qualsiasi che appare quasi predestinato al fratricidio nell’ambito di un progetto la cui strategia divina sottesa a noi risulta incomprensibile. Luis Borghes nel suo racconto “Tre versione di Giuda” da’ una lettura simile del male assoluto, il tradimento di un uomo che porterà all’uccisione di Cristo, proponendo un’interpretazione dei fatti dove Giuda ha un compito essenziale per realizzare il progetto divino, che culminerà con la morte del Redentore. Giuda risulterà caricato e schiacciato da un compito infame, tuttavia essenziale e che suo malgrado dovrà assolvere fino all’estremo sacrificio. E voglio citare anche scritti più recenti come quelli di Tess Gerritsen, scrittrice americana, autrice di un importante filone romanzesco “medical thriller” la cui filosofia di fondo è la convinzione che esista una struttura, immersa nella più ampia struttura sociale umana, di donne e uomini dedicati o destinati ad esercitare il male allo stato puro, fine a se stesso. Senza mettere in mezzo gli “Anunnaki” e i “Nibiriani” per non facilitare la Sua eventuale risposta di sufficienza di fronte ad ipotesi estremamente fantasiose, verrebbe da pensare ad una scelta del progetto divino o meglio una impostazione dell’ordine naturale dove il male ha la sua funzione e dove i carnefici sarebbero tali perché caricati o predisposti a tale funzione. La natura, in verità, adotta sempre lo schema della contrapposizione “negativo/positivo” sin dalle origini. La scienza spiega che l’esplosione originaria “big bang” produsse particelle di materia e antimateria in pari numero e tutti sanno che tali particelle sono incompatibili perché dotate di carica opposta, se si incontrano si annichiliscono in un lampo di energia e non lasciano altro. La scienza spiega che solo per il sopravvento della materia e la dissipazione o l’emarginazione in ambiti ancora sconosciuti dell’antimateria, si è potuta consolidare l’esistenza dell’universo come lo conosciamo. La guerra cui stiamo assistendo oggi quasi impotenti e che ci pone di fronte all’agonia di un paese per volontà di un tiranno, mi fa pensare che ci sia un fondo di verità nelle congetture filosofiche sopra citate, anche perché non appare lampante il nesso di causalità che giustifichi la brutale azione della Russia verso l’Ucraina, neanche alla prima mancassero territori, spazi, popoli ed etnie. La Russia in tal senso è forse il paese più ricco del pianeta.

Con profonda stima.

 Luciano Pensabene

***

Gentile signor Luciano, 

trovo intrigante la Sua visone, come quella dei geni della scrittura che l’hanno ispirata, ma mi creda la società moderna si distingue dalle civiltà antiche per l`affermazione del principio di responsabilità. Papa Francesco a tal proposito non fa sconti. Nell’intervista di qualche giorno fa sull’aereo al rientro da Malta, alle domande ricorrenti su Putin e la guerra, ha risposto precisando: “… Sempre la guerra è una crudeltà, una cosa inumana, che va contro lo spirito umano, non dico cristiano, umano. È lo spirito di Caino, lo spirito “cainista” … ma noi siamo testardi come umanità. Siamo innamorati delle guerre, dello spirito di Caino. Non per caso, all’inizio della Bibbia c’è questo problema: lo spirito “cainista” di uccidere invece dello spirito di pace”. Vede si tratta dello spirito “cainista” che cozza con lo spirito umano, non predestinazione, ma scelta e responsabilità (testardaggine non investitura). Questa guerra nel suo genere è un classico perché motivata da interessi, finanza e potere. Il mondo dal dopoguerra è stato sempre diviso tra due competitor ora non sono più due perché si è aggiunta di prepotenza la Cina e l’Europa. Il tentativo di ristabilire la bipolarità del sistema potrebbe essere il nocciolo di una strategia sottesa di cui Putin è interprete inconsapevole. La sua fame di apparire e riconquistare un impero perduto lo hanno reso molto vulnerabile, sembra quasi un figurante dietro al quale si nascondono menti sopraffine che hanno quale fine ultimo togliere dalla scacchiera del potere universale proprio la Russia e l’Europa.

Questa è la mia lettura. Un cordiale saluto.

Il Direttore

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: