ll pasto nudo nella porcilaia

La sensazione più forte che ho in questi primi giorni di campagna elettorale, andando indietro agli ultimi mesi, è che se le destra ha voluto la caduta di Draghi per scopi elettorali e di posizionamento filo russo, la sinistra ha favorito il processo per compiere “l’assassinio” politico di Matteo Renzi, approfittando della crisi dei partiti per garantire poltroncine e antichi privilegi di gestione territoriale, chiedendo in cambio la testa di #Renzi, e del miglior riformismo. Se così non fosse, allora non si capisce l’altalena di veti e non veti, né la posizione di persone come Enrico Letta, Emma Bonino e Carlo Calenda, tutti intenti a disconoscere la vera portata del discorso e della proposta di Renzi: affrontare la crisi economica post pandemica e bellica e il deficit di lavoro, con una proposta di uscita prioritaria dalla crisi e al contempo di tutela dei diritti, del welfare e la democrazia.

E’ come quando ne La città incantata di Miyazaki, mentre comincia la lunga ricerca del nome dimenticato, i genitori del protagonista si fermano per nutrirsi in un chiosco di mangiari di strada fino a ingozzassi al punto da diventare veri e propri maiali. Prigionieri insomma della loro “gola” e dunque persi alla causa del senso della vita in comunità.

Mentre il programma proposto da #ItaliaViva punta su CREAZIONE DI LAVORO, USO PROFICUO DEI FONDI EUROPEI, FORMAZIONE E DIRITTO, EUROPEISMO E LETTURA DELLE ECONOMIE DOMINANTI IN CHIAVE CRITICA, negli altri programmi vediamo campeggiare antifascismo, sussidi alla inoccupazione e disoccupazione, scontro sui diritti di genere come richiesta prioritaria, visione tardo-romantica delle politiche fiscali. Peccato che questo passi per la conservazione dell’Apparato, nella condanna di cittadini e cittadine alla sussistenza economica (il Reddito di cittadinanza è oggi un metodo di controllo sociale potente, di abbassamento sociale delle richieste di opportunità di crescita vera, e di fidelizzazione, di protezione del lavoro nero).

Cosa di più comodo che uccidere politicamente il progetto renziano di una politica differente?

E dunque, cosa fare, in coscienza, volendo davvero rilanciare l’economia, non cadere preda di Cina e Russia e India, mantenere una presenza europea dignitosa è riconosciuta? Cosa fare Capendo che l’atlantismo della Meloni strizza l’occhio a TRUMP, e che il PD con il 22, ma anche 25 che prenderà potrà solo stritolare la sinistra e le forze civiche e mantenere i privilegi locali?

Si può essere lucidi, onesti nel valutare e tattici nel decidere a chi dare il voto, scompigliare le carte e scegliere un centro riformista. Al centro del quale la visione più chiara e non ondivaga è quella di #MatteoRenzi, con i suoi parlamentari, ministri e militanti.

Uscite dal confort delle scelte degli altri, scegliete di essere persone libere, scegliete la realtà.

Pubblicato da Nerina Garofalo

Personal coach & Narrative thinker

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